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Prendere l’ISPIRAZIONE

GRANT MORRISON, l’autore più folle in circolazione

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rant Morrison è probabilmente, l’autore più folle in circolazione. A volte ci viene chiesto dove bisogna prendere l’ispirazione per creare le proprie storie, uno degli esercizi migliori che si può fare è vedere dove i nostri autori preferiti hanno dichiarato di essersi fatti incantare dalla famosa “musa ispiratrice”. Uno degli autori più anticonvenzionali del mercato fumettistico statunitense è senza dubbio Grant Morrison. arrivato ad essere uno degli scrittori di punta della DC (quelli di superman e batman) vediamo come lui stesso, partendo dai primi passi, racconta di essere arrivato fino alla vetta.

Grant Morrison, di nazionalità britannica, arriva alla DC dopo aver fatto parecchia gavetta (ed essere stato un disoccupato per parecchi anni), trova un momento particolarmente fortunato per gli autori inglesi visto che proprio in quegli anni erano talmente in auge da essere arrivati (in parecchi) a rivoluzionare i supereroi americani; è infatti con un personaggio minore fra quelli DC che l’autore inizia a salire alla ribalta, sperimentando con Animal Man tematiche mature come la vivisezione ed i diritti degli animali, ma non contento, alla fine di quel ciclo di storie inserisce una innovativa narrativa metatestuale (è quando il fumetto parla di sè stesso), infatti negli episodi finali scrive del personaggio che incontra…il suo autore (che è appunto Morrison stesso)!

Le sperimentazioni di Grant Morrison non finiscono qui, dopo questo successo inaspettato riesce a convincere la casa editrice ad affidargli una serie del tutto indipendente, che racchiuderà la summa del suo pensiero personale. intitolata “INVISIBLES”, questa opera racconterà di un gruppo di esseri umani che combatte segretamente degli alieni che manipolano da anni la realtà grazie all’aiuto dei governi di tutto il mondo. La storia sarà una miscellanea di politica, sottocultura, lisergia, fantascienza, fisica quantistica, anarchismo, complotti governativi e…magia.

Anche Morrison, dopo Philip K.DIck, ha dichiarato in tempi recenti di aver attinto alla propria ispirazione ed al proprio approccio sulle sue opere dalle sue dirette esperienze personali, non avendo mai nascosto di aver fatto uso di sostanze psicotrope e di aver approfondito riti ed usanze esoteriche, ha espresso candidamente di aver avuto attraverso di esse vere e proprie epifanie che gli hanno rivelato la vera natura della realtà; ha dichiarato infatti di aver scoperto nel 1994 a Kathmandu, che il nostro universo è una sorta di proiezione olografica di un universo multidimensionale, abitato da entità intelligenti, e al quale è possibile connettersi; Spazio e tempo sono unicamente dimensioni minori, che sperimentiamo al nostro livello di percezione. Nella sua biografia, intitolata “Supergods”, G.M. ammette anche che la lettura delle storie scritta da Alan Moore (una su tutte l’intramontabile Watchmen) sono state la molla per dare una svolta alla sua carriera in campo fumettistico; in questo libro M. cerca di proporre una ricostruzione storica del genere supereroistico illustrando la propria visione sul genere e dando quindi una definizione della propria poetica al riguardo, e che le storie hanno un proprio livello di realtà, attivato dai lettori stessi secondo un processo olografico;

Praticamente leggere fumetti vuol dire interferire e collidere con altri piani della realtà!

L’ultima opera presentata da Morrison si intitolerà The Savage Sword of Jesus Christ e avrà per protagonista un inedito Gesù Cristo in versione Conan il Barbaro; come dichiarato dall’autore stesso questa è un’idea che risale al 1990 quando ai tempi l’autore britannico stava realizzando The New Adventures of Hitler. Ha dichiarato l’autore: “Ovviamente avevo fatto molte ricerche per quella storia, e mi imbattei in questa idea interessante secondo cui, durante la Seconda guerra mondiale, i Nazisti avevano tentato di cambiare il Cristianesimo e in particolare Cristo. Allontanarlo dal personaggio gentile e amante della pace dei Vangeli e trasformarlo in un messia nordico brutale e violento. All’epoca pensai «Be’, qui c’è materiale per una storia». Ma ci ho impiegato fino a ora per farla. All’improvviso mi è sembrato che questa fosse una storia più pertinente oggi di quanto lo fosse allora.”

Ammettiamo che questo è uno degli esempi più folli per far capire dove, attingendo agli argomenti più pazzeschi, ci si possa inoltrare nel concepimento di una nuova opera, ma quello che cerchiamo di far capire è che a volte basta la motivazione, molta forza di volontà (e lavoro!) e con il giusto tempo sarà il mondo intero a darci una risposta!

Alcune informazioni di questo articolo sono acquisite dal sito LoSpazioBianco

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